i Dalit ovvero gli oppressi

 

Dalit ovvero gli oppressi
I Dalit sono gli "intoccabili", coloro che nel sistema castale indiano nascono fuori dalle quattro caste principali. Il termine "Dalit" è stato coniato da Dr. Ambedkar, ispiratore e leader riconosciuto dei movimenti che a partire dagli anni '30 hanno messo in discussione la gerarchia delle caste contemplata nell'Induismo. In contrapposizione col termine "Harijans" - figli di dio - nome col quale Gandhi chiamava gli intoccabili, Ambedkar sceglie il nome di Dalit -oppressi- quale simbolo di orgoglio assertivo e necessità di riscatto da una condizione di oppressione di casta e di classe.
Come è possibile che in uno stato democratico da oltre 50 anni persistano forme così gravi di violazione dei diritti umani a danno di una cosiddetta minoranza costituita da ben 160 milioni di persone?
L'intoccabilità è stata abolita dalla Costituzione indiana nel 1950, sono previste azioni positive nei confronti dei Dalit quali la riserva di una percentuale di posti in Parlamento, nei pubblici impieghi, nella scuola, ma la pratica dell’ intoccabilità permane, soprattutto nelle aree rurali, e stigmatizza milioni di persone come "impure" per nascita - pertanto non degne di entrare nei templi, di attraversare le zone dei villaggi abitate dagli appartenenti alle caste superiori, di usare gli stessi pozzi, di bere il the negli stessi bicchieri - A loro sono riservati i lavori più degradanti quali pulire le latrine e trasportare escrementi umani, scuoiare e rimuovere gli animali morti, scavare tombe, spazzare le strade dei villaggi. I bambini dalit, quando riescono a frequentare la scuola pubblica, devono sedere in fondo alla classe, ben lontani dagli altri; molte bambine dalit tra i 6 e gli 8 anni vengono avviate alla prostituzione secondo la pratica del Devadasi. Alla discriminazione si aggiunge la violenza. Fonti ufficiali riportano almeno 3 crimini all'ora (assassinii, ferimenti, rapine …..) perpetrati nei confronti dei dalit, più di 200 sono le donne dalit di età compresa tra i 6 e 70 anni stuprate ogni anno!
Viene chiamata hidden apartheid - segregazione razziale nascosta - perché è proibita per legge ma spesso sono gli stessi tutori della legge a metterla in atto nelle forme più violente. La brutalità delle forze dell'ordine nei confronti dei dalit è testimoniata da centinaia di persone perseguitate, accusate di crimini non commessi, picchiate e violentate in carcere.
In un contesto, quale quello dell'India rurale, di povertà diffusa, la pratica dell'intoccabilità e il boicottaggio sociale che ne deriva fa sì che le comunità dalit siano anche le più indigenti. Il 50% dei Dalit vive al di sotto della soglia di povertà con un preoccupante incremento negli ultimi anni. Il 57% dei bambini dalit sotto i 4 anni risultano malnutriti, la mortalità infantile tra i dalit supera la media nazionale del 45%. Le donne sono le più colpite: lasciano la scuola prima dei loro coetanei maschi (l'83% delle donne Dalit non vanno oltre la scuola primaria), svolgono i lavori più pesanti in agricoltura, nelle costruzioni o nell'industria occupandosi contemporaneamente dei lavori domestici e della cura dei figli. Sono le ultime in famiglia a mangiare e se il cibo non è sufficiente per tutti sono loro a digiunare (il 90 % delle donne dalit ha una dieta insufficiente per quantità di proteine e calorie).